Monthly Archives: luglio 2016

Un cavallo a Mosca

Alcune buone ragioni per non tenere un cavallo a Mosca

 Dalla lezione sul Cavallo

Livello B2

MOSCA. Come vorrei avere un cavallo! Ma non un cavallo finto, d’acciaio; un cavallo vivo, a quattro zampe naturalmente! Un cavallo in carne ed ossa. Ma temo che non ce la farò mai. Prima di tutto dovrei guadagnare molti soldi, quattro volte in più di quanto guadagno adesso. Così la mia vita si trasformerebbe in un incubo. Dovrei lavorare tutto il giorno.

Tanti anni fa volevo a tutti i costi un cavallo, ma ora credo che sia sbagliato. Nonostante che in Russia sia molto facile procurarsi un cavallo, non ho il coraggio di tenerlo.

Se compri un animale ne devi  avere cura e un animale cosi richiede spese continue.

Poi, dovrei tenerlo in una scuderia. Quanto dovrebbe essere lontana da casa questa scuderia? Sarebbe impossibile tenerlo nel mio giardino, in centro a Mosca! E quanti soldi dovrei pagare? Ho paura che non sia un prezzo simbolico.

Forse potrei  costruire una piccola scuderia. Ma anche in questo caso ci sarebbero degli ostacoli. Un cavallo è un animale sociale. Quindi, deve vivere in branco, o con un altro erbivoro. Inoltre è probabile che un cavallo assuma dei vizi. Nel mio paese con le estati corte e con gli inverni lunghissimi  non è facile mantenere  due o tre erbivori sotto lo stesso tetto. E’ molto costoso.

Infine, il cavallo è un animale vivace, atletico. Deve fare attività tutti i giorni. Anche quando ti senti stanca o non stai bene devi uscire a lavorare per il cavallo almeno due ore al giorno.

Tenere un cavallo è una grande responsabilità. Devi valutare tutto prima di comprarlo.

(Alexandra Varaksina)

Una lettera con una grande idea

Dalla Lezione “Passerella, passare, Passo”

Livello B2

Audio della lettera

Esercizi di comprensione

Milano 30 giugno 1495

 Sua Altezza, l’Illustrissimo Duca di Milano, Ludovic Marie Sforza,

Il vostro umile servitore vi scrive per parlarLe di una nuova idea, che potrebbe essere utile nelle campagne militari.

Sono a Firenze, dove sto dipingendo « L’Ultima Cena ».

Ieri, dopo una lunga e faticosa giornata dedicata alla pittura, ho sentito la necessità di fare una passeggiata. Ho camminato per le strade di Firenze, ho valicato l’Arno e proprio quando ero sul ponte… questa nuova idea mi ha attraversato la mente: un ponte autoportante !

Avevo nella mia testa l’immagine chiara della struttura ed allora fu facile fare il disegno:

Eccolo qui sotto:

Ponte Autoportante, tratto da eventiamilano.it

 

Sua Altezza sa che non sono un principiante. Questa volta penso proprio che il mio ponte autoportante possa avere un uso militare. Sarebbe possibile non solo da realizzare velocemente, ma anche facile da distruggere in caso di nemici.

Posso immaginare anche degli usi civili, per esempio durante il periodo dello straripamento dei corsi d’acqua e delle inondazioni.

Ma la cosa più importante è che io, Leonardo, vostro   umile e devoto servitore, sono a disposizione dei vostri ingegneri militari per spiegar loro gli aspetti tecnici della realizzazione del mio ponte autoportante.

Per realizzare questo ponte non avremmo bisogno di chiodi o di colla ma sarebbe utile della corda. Quando Sua Altezza guarderà il disegno, noterà che il ponte è una ripetizione di bastoni abilmente intrecciati fra di loro. Ho già realizzato uno schema intelligente di montaggio per evitare il crollo del ponte durante la costruzione.

Tuttavia il principale ostacolo sarà quello di superare il vecchio modo di pensare. Solo così si potrà essere al passo con i tempi moderni e sfilare sulla passerella della creatività.

Prima di concludere vorrei aggiungere che sto anche lavorando ad un nuovo modello di catapulta. Sarò di ritorno a Milano il mese prossimo e lo presenterò alla Sua Altezza.

Il vostro umile e devoto servitore,

Leonardo da Vinci

Testo di Richard Verreault, 2016

 

Ponti per dialogare

Idee per fare Passi da Gigante

 

Come iniziare una lezione di conversazione?

  • Pensate ad un argomento. Io mi sono ispirata al Ponte Galleggiante  provvisorio e gratuito di Christo Vladimirov Yavachev sul Lago d’Iseo.bridge-1525326_1280
  • Nella mia lezione si andrà a sviluppare ed ampliare tutto il vocabolario attorno alla parola passo.
  • Cercate un’immagine e presentatela ai vostri studenti. Vedrete quante possibilità di conversazione si verranno a creare.
  • Aiutate gli studenti a riflettere e a ragionare sulle parole, per loro sarà più semplice ricordarle in futuro.

Quali domande, parole e frasi?

  • Ragionate sull’etimologia delle parole. E’ interessante!
  • Io lavorerò su  Passerella, passare, passo 
  • Quale differenza esiste fra ponte e passerella?  E…a che cosa serve una passerella?Quante frasi si possono costruire  con il verbo passare? E…ancora cosa significa camminare a passo di lumaca?

Come interagire con lo studente?

  •  Un articolo di giornale ,  vi permetterà di lavorare sull’esposizione. 
  • Ponete domande, interagite, fate usare la lingua e le informazioni apprese durante la lezione.
  • Parlate e fate parlare. In questo modo lo studente avrà la possibilità di lavorare anche sulla comprensione.

C’è un modo per aiutare a memorizzare le informazioni della lezione?

  •  Proponete un compito autentico che permetterà di utilizzare tutte le nozioni apprese.  L’attività dovrà  essere stimolante,  creativa e motivante. Non troppo difficile e non troppo semplice.
  • Chiedete di realizzare uno sport pubblicitario o di scrivere una lettera che parli del prodotto proposto.

Quale prodotto?  

  • Il ponte autoportante  di Leonardo da Vinci. E’ un prodotto grandioso, divertente, interessante e molto stimolante. Sono sicura che sarà divertente leggere, ascoltare i lavori dei vostri allievi.  E… vedrete quante informazioni ricorderanno!
  • I vostri studenti sono interessati a realizzare il Ponte di Leonardo? Collegatevi a Giocom@nia e dite loro di seguire le istruzioni.

E i risultati?

Ecco la pubblicità di Atanaska e non perdetevi la lettera di Richard.

Farete passi da gigante e…vi ritroverete studenti soddisfatti, motivati e felici di apprendere ed usare la lingua.

 

E voi quali compiti autentici proponete?

Raccontatemi le vostre esperienze e se vi è piaciuto condividete l’articolo.